Intervista a Michele Tomassi Application Engineer di Mitsubishi Electric

Ing. Tomassi, ci racconta il suo percorso di studi?

Sono diplomato all’istituto tecnico professionale in ambito elettrico e elettronico con specializzazione in terza area su programmazione PLC e linee automatizzate.

Come ha iniziato il suo percorso lavorativo?

Nel 2014, quando avevo 24 anni, ho avuto un’opportunità con una società di system integrator e fornitura di tecnici per il settore oil e gas. Lavoravamo principalmente con Eni, quindi sulle loro piattaforme petrolifere sparse nel mondo, soprattutto in Egitto e Africa in generale.

Come è arrivato in Mitsubishi?

Dopo un’esperienza di quattro anni, nei quali ho acquisito tante conoscenze e competenze che all’inizio non avevo, inoltre poiché il settore in cui lavoravo lo richiedeva, ho avuto la possibilità di viaggiare molto, come ad esempio negli Stati Uniti, Messico o Oman. Era il 2019 quando ho avuto un’opportunità da parte di Mitsubishi Electric.

Cosa ne pensa della collaborazione tra ITS e Mitsubishi Electric?

Penso sia una grande opportunità per gli studenti ITS quella di poter approfondire il settore della robotica, e avere inoltre la possibilità di entrare a contatto con una realtà lavorativa come questa.

Quali sono le sue ambizioni?

Una delle mie ambizioni è sicuramente quella di riuscire a mantenere una certa costanza e una certa meticolosità in quello che faccio, come ho sempre fatto da quando ho iniziato a lavorare.

Al momento mi reputo abbastanza soddisfatto di quello che sono diventato, ma voglio continuare a migliorarmi e acquisire competenze in più per essere preparato a compiere uno step successivo in futuro.

Secondo lei quali sono le principali competenze e soft skills da avere per lavorare in questo settore?

Bisogna avere buone conoscenze in ambito elettronico e meccanico, come anche nell’ambito della programmazione. Come soft skills, bisogna avere umiltà, non solo nel lavoro ma nella vita. In generale, occorre essere molto preciso e meticoloso in quello che fai, poiché un piccolo errore potrebbe compromettere tante ore di lavoro, e soprattutto essere sempre determinati nel raggiungere un obiettivo.

A cura di Alessandro Conte