Gli studenti del corso ITS Meccatronica di Teramo hanno intervistato il docente Arezzo Valerio, disegnatore meccanico presso Faraone Industrie. L’azienda è leader nel settore della sicurezza e nei lavori ad alta quota attraverso la produzione di scale, trabattelli e piattaforme aeree.
Ing. Arezzo può raccontarci il suo percorso di studi?
Nel 2014 ho deciso di studiare presso la facoltà di Ingegneria Meccanica dell’Università de L’Aquila. Con tanto impegno e sacrificio sono riuscito a laurearmi, con un percorso di magistrale, nel 2020.
Che cos’è Faraone Industrie? Qual è il suo ruolo all’interno dell’azienda?
Faraone Industrie è una grande multinazionale che opera nel settore di strutture per alta quota. Noi produciamo diversi tipi di strutture: da quelle più maneggevoli come scale in alluminio e sgabelli, a quelle più strutturali e su misura come trabattelli, piattaforme aeree, carrelli elevatori che rendono tale azienda un colosso per garantire la sicurezza e la stabilità per ogni utilizzo, da quello casalingo fino a quello lavorativo. Il mio ruolo in azienda è quello di disegnatore meccanico, ossia specializzato nella progettazione e nel disegno di componenti meccanici.
Perché ha deciso di intraprendere il percorso di studi in ingegneria meccanica e quali vantaggi ha raggiunto al suo conseguimento?
Inizialmente non avevo pensato di intraprendere questa strada, anche perché il mio percorso di studi delle superiori è stato l’istituto tecnico commerciale di ragioneria e programmazione. Ma allo stesso tempo, ho sempre avuto la passione e la curiosità riguardo le componentistiche meccaniche. Infatti, mi divertivo a smontare e montare oggetti.
Come ha affrontato il passaggio dal percorso universitario a quello lavorativo?
Ad essere sinceri ho affrontato questo passaggio con non poche difficoltà, perché l’università ti prepara esclusivamente sul piano “teorico”, la realtà lavorativa è completamente diversa. Per fortuna ho potuto svolgere la mia tesi di laurea presso “Faraone Industrie SPA” e grazie a questa scelta sono riuscito ad inserirmi velocemente nella dinamica lavorativa ma anche in progetti aziendali più complessi.
Quali competenze personali o soft skills occorre sono utili nel suo lavoro?
Le abilità che servono e che mi hanno sempre aiutato sono: la curiosità, la proattività al miglioramento, e l’intraprendenza. Questi atteggiamenti aiutano sicuramente tanto nel mondo del lavoro. Altre soft skills che servono secondo me sono il rispetto per il prossimo ma anche l’onestà.
Secondo lei quali sono i vantaggi per gli alunni e le aziende nel partecipare alla formazione del corso offerto dall’ ITS?
Il più grande vantaggio è che oltre ad insegnarvi la mia mansione, ovvero disegnare una componente di un progetto, vi indirizzo verso la mentalità che serve per disegnarlo cioè comprendere che quella componente sarà utilizzata per produrre il prodotto finito.
A seguito del suo percorso di studi e al successivo inserimento nel mondo lavorativo, lei consiglierebbe ai più giovani di intraprendere la strada dell’università oppure specializzarsi nel settore della Meccatronica tramite il corso ITS Academy?
Il percorso universitario sicuramente ti permette di intraprendere e imparare molti argomenti del settore industriale e poter immettersi nel mondo del lavoro con molte informazioni nel proprio bagaglio culturale. Riguardo il corso ITS, gli studenti hanno molti vantaggi rispetto all’università. Grazie ai consigli e gli insegnamenti mirati da parte di docenti provenienti dal mondo del lavoro fanno sì che possano avere molte più conoscenze tecnico-pratiche del mondo industriale.
- A cura di Ludovico Maria Lami, Emanuele Piccinini, Jacopo Di Marco, Lorenzo Procacci.





