Gli studenti dell’ITS di Lanciano hanno intervistato Mario Lorenzi, il fondatore della TAUMAT di Atessa, l’importante azienda abruzzese che si occupa di componenti meccaniche di alta precisione.
Ing. Lorenzi, qual è stato il suo percorso professionale che l’ha portata a creare la TAUMAT?
Diplomato nell’istituto tecnico come perito elettronico, per poi laurearmi come ingegnere elettromeccanico nel 1974. La prima esperienza lavorativa è stata presso carrozzeria mediterranea (azienda associata con HONDA) nella Val Di Sangro.
Nel 1987 nasce la TAUMAT dove si producevano minuterie meccaniche per aziende della Val Di Sangro e i primi lavori svolti furono la componentistica per le finestre dei treni.
Oggi la TAUMAT è cresciuta ed esporta particolari meccanici di alta precisione in tutto il mondo.

Come è nata l’idea del ‘DUCK’?
Prendendo spunto dall’idea mai decollata di un azienda inglese di un triciclo a combustione, incorporandola con la mia tesi del ‘74 su un triciclo elettrico.
L’idea del ‘DUCK’ è basata sul recupero di investimenti fatti su ciclomotori aggiungendo una biga elettrica.
Che consigli darebbe ad un ragazzo per la sua crescita personale e professionale?
Personalmente il consiglio che mi sento di dare è di fare le cose con passione e costanza, trovando la propria dimensione per esprimersi al meglio.
Per quanto riguarda il lato professionale, aver fiducia in se stessi e la volontà di imparare cose nuove partecipando attivamente a ciò che si fa.
In caso di difficoltà lungo il proprio percorso, come consiglia di affrontarle?
Durante ogni percorso le difficoltà da affrontare sono diverse, e bisogna essere bravi a non abbattersi e cercare un modo per cui uscirne, anche grazie all’aiuto di persone a noi vicine.
Inoltre essere sempre consapevoli delle scelte che si fanno e delle possibili conseguenze, anche quando le cose vanno per il verso giusto.
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- A cura di Lorenzo Salcone e Marcello Trabocchi



