Il modello “4+2” è una nuova filiera dell’istruzione tecnico-professionale, introdotta per far coincidere quattro anni di scuola superiore (tecnici e professionali) con un successivo biennio di specializzazione negli ITS Academy,
L’ITS Academy di Lanciano ha promosso l’attivazione di due corsi 4+2 già partiti da quest’anno scolastico 2025-26, presso l’IIS Majorana di Avezzano (Aq) e l’IIs Marconi di Penne (Pe) e tre nuovi percorsi che inizieranno le loro attività nell’anno scolastico 2026-27, presso l’IIS Galliani-De Stearlick di Chieti, scuola paritaria Major di Pescara e IC Mattioli di San Salvo (Ch), tutti profili professionali in linea con le aree tecnologiche della Fondazione e delle aziende con le quali collabora.
L’obiettivo è quello di formare figure professionali subito spendibili nel mercato del lavoro, collegando scuola, imprese e alta formazione post-diploma (+2 ITS).
Questo percorso riduce la durata della scuola superiore, potenzia laboratori e competenze STEM e SOFT SKILL, e offre un diploma quadriennale riconosciuto, con possibilità di accesso a ITS e università, allineandosi ai modelli europei.
Dopo due anni di sperimentazione, il modello 4+2, è diventato ordinamentale, cioè ogni scuola tecnica può attivare uno o più percorsi che prevedano questa nuova organizzazione didattica.
Il cuore del modello è l'“accordo di filiera”
La creazione di una partnership, responsabile della progettazione e successiva implementazione del modello, che prevede la partecipazione, oltre di un ITS Academy, di una o più aziende, un organismo di formazione accreditato, che insieme alla scuola, progettano il profilo professionale da formare, in linea con le vocazioni dei territori, e ne delineano le competenze necessarie che i ragazzi dovranno sviluppare lungo tutto il corso di studi.
Come ITS portiamo tutto il know how sviluppato attraverso l’attività pluriennale della coprogettazione, insieme alle imprese, di corsi e competenze in grado di mettere i ragazzi in linea per affrontare le evoluzioni, tecnologiche ed organizzative che investono oggi il mondo del lavoro, dando importanza non solo alle competenze tecniche, ma anche alle competenze soft.
In questi giorni sono aperte le iscrizioni a questi corsi innovativi e, se vogliamo sfidanti per un’istituzione spesso “granitica” come la scuola italiana, che non vogliono abbassare la qualità scolastica (il numero totale di ore di formazione rimane invariato rispetto ad un corso standard quinquennale) ma bensì orientare l’istruzione verso quelle competenze tanto ricercate e spesso introvabili dalle aziende.
Vale la pena prendere in considerazione questa ulteriore opzione per i nostri ragazzi.



