Come migliorare l’immagine digitale di un’azienda: consigli e strategie

Noi, un gruppo di studenti del corso CyberSecurity dell’ITS di Lanciano, siamo stati invitati alla sede dell’azienda TwinDigit di Cristiano Fino, dove abbiamo condotto un’intervista sul topic: Come migliorare l’immagine digitale di un’azienda?

Durante l’intervista, abbiamo approfondito i principali vantaggi di una solida presenza online per le aziende, focalizzandoci sul ruolo cruciale del sito web come punto di partenza per qualsiasi strategia di comunicazione digitale. Inoltre, abbiamo esaminato da vicino gli errori più comuni commessi dalle aziende nel campo della comunicazione digitale, evidenziando l’importanza di un approccio ben pianificato. 

Le sfide incontrate nel supportare un’azienda nella creazione della sua presenza online sono state analizzate in dettaglio, insieme ai passi chiave per sviluppare una campagna di web marketing di successo. Infine, abbiamo discusso dell’impatto dei social media sull’immagine digitale aziendale e di come adattare la presenza sui social a specifiche esigenze aziendali.

Scoprendo il futuro digitale delle aziende: i consigli e le strategie di Twindigit

Quali sono i principali vantaggi per un’azienda nello sviluppare una presenza online?

Il vantaggio principale è sicuramente quello di essere conosciuti, dato che la presenza online serve a far conoscere la propria immagine aziendale, i propri prodotti, i propri servizi non soltanto su uno specifico territorio. Tecnicamente posso accedere al sito web di un’azienda da qualunque parte del mondo, quindi posso conoscere tutto quello che riguarda quell’azienda da qualunque parte del mondo. Dunque è chiaro che la comunicazione web è assolutamente strategica per un’azienda. Non essere presenti online significa vedersi ridurre il proprio spazio lavorativo e virtualmente tagliarsi fuori da un’ampia fetta di mercato. Le modalità per proporre la propria immagine online sono tantissime: sito web, social network, comunicazione digitale tramite strumenti di business come linkedin, video su YouTube, etc.

 Quali sono gli errori più comuni che le aziende commettono nell’ambito della comunicazione digitale?

L’errore che viene commesso più frequentemente è quello di non partire dal sito web. Il sito web è imprescindibile, è come avere un biglietto da visita digitale, ma non solo. Il sito web è anche il punto di partenza per le varie campagne di comunicazione, che siano campagne pubblicitarie tramite Google ADS o altri strumenti.

Che sfide si incontrano quando si affianca un’azienda che decide di creare da zero la propria presenza online?

Le sfide sono tante e soprattutto riguardano la diffidenza e anche la mancanza di preparazione su questo argomento. Molto spesso le informazioni che le aziende hanno sono molto frammentarie e differenti fra di loro, a volte anche in contraddizione. Lo scopo e l’obiettivo primario per chi fa questo mestiere è di cercare di mettere ordine e di fare chiarezza, e anche di chiarire bene quali sono gli obiettivi del cliente. Questo perché molto spesso un’azienda vuole andare online, però non sa in che modo o da dove iniziare.

Quali step seguite per sviluppare una campagna di web marketing di successo?

Bisogna innanzitutto dialogare a lungo con il cliente, fare un’analisi dei requisiti e delle aspettative e costruire quello che normalmente viene chiamato piano di marketing, associato al piano editoriale. Se non si crea un piano editoriale di comunicazione difficilmente si riesce ad elaborare una strategia di comunicazione efficace. Investire in un progetto di marketing significa lavorare nel medio lungo periodo, aspetto da chiarire subito con il cliente.

Spesso le aziende si aspettano risultati nell’immediato, ma nella realtà i risultati richiedono tempo. Un piano di marketing efficace ha bisogno di almeno uno o due anni per generare profitti, una tempistica che per molti soggetti può rappresentare un limite invalicabile.

Quanto impatto ha la presenza sui social per un’azienda?

Dipende dall’azienda, dipende dai prodotti e dipende da quanto l’azienda creda nei social. Ci sono tipologie di aziende che magari su determinate tipologie di social non dovrebbero esserci. Molte aziende pensano che la propria presenza su Facebook sia imprescindibile, ma io vi posso dire che questo non è così, dipende molto dal settore merceologico.

Sicuramente chi offre servizi deve essere presente su LinkedIn, una piattaforma per acquisire autorevolezza, farsi conoscere e far capire qual è la forza dei propri prodotti e dei propri servizi. Chi offre servizi, ad esempio, difficilmente riuscirà a vendere su Facebook, a meno che non sia una pizzeria o un ristorante. Tutto dipende dall’azienda e da che cosa offre.

Ci sono alcune categorie merceologiche che funzionano molto bene su canali quali YouTube, Instagram o Facebook e altre, invece, che non hanno alcuna tipologia di beni specifici. Tutto è legato alla categoria merceologica e ai propri prodotti e servizi.

Articolo e intervista a cura di Alessandro Di Marco, Stefano Di Pietro , Emiljano Velmishi, Achraf Zahouani, Francesco Angelozzi