borse di studio its academy lanciano

ITS Academy Lanciano, erogate le prime 21 borse di studio agli studenti meritevoli

Grande successo per le pre-iscrizioni

Tra innovazione, A.I., parità di genere, sostegno allo studio e valorizzazione dei giovani talenti.

Erogate 21 borse di studio agli studenti dell’ITS Academy

Erogate le prime 21 borse di studio per studenti meritevoli e con requisiti economici idonei frequentanti il secondo anno di corso dell’ITS Academy di Lanciano (Ch), grazie al contributo del MIM, dei soci della Fondazione e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

“Il sostegno allo studio alla formazione post-diploma – dichiara Antonio Maffei Direttore dell’ITS Academy – diventa un pilastro fondamentale per garantire il successo formativo e l’inserimento nel mercato del lavoro, riducendo i rischi di abbandono che colpiscono molti studenti nella delicata fase di transizione dopo la maturità.”

Studenti premiati nelle quattro sedi della Fondazione

Le borse sono state distribuite a studenti meritevoli di tutte e quattro le sedi operative della Fondazione (Lanciano, Chieti, Avezzano, Teramo) e incentivano l’accesso all’alta formazione anche a studenti in condizioni svantaggiate e, considerando che i corsi di ITS Academy sono gratuiti, rappresenta un ulteriore agevolazione per consentire a più ragazzi possibile la possibilità di specializzazione terziaria e il conseguente accesso a posizioni lavorative più qualificate e remunerative.

Parità di genere tra i criteri di selezione

Trai parametri considerati per essere idonei è stata presa in considerazione anche la parità di genere, in modo da favorire e sostenere l’accesso alle specializzazioni tecniche alle donne, purtroppo meno presenti in questi ambiti formativi.

L’ITS Academy come ascensore sociale

“In questo modo – conclude Maffei – l’ITS Academy recupera una funzione di “ascensore sociale” che collega la formazione post-diploma al mondo del lavoro in modo rapido ed efficiente, offrendo una valida alternativa all’università e valorizzando il merito rispetto alla disponibilità economica, oltre a contrastare la cosiddetta “fuga dei cervelli”, specie nelle aree interne, trovando i nostri diplomati opportunità lavorative con le aziende del territorio.”