L’Intelligenza Artificiale e la realtà aumentata

Protagonista e Fondatore della TwinDigit, Agenzia Sviluppo siti web, software, mobile app e formazione di Pescara, e docente all’ITS Academy Sistema Meccanica & Informatica di Lanciano, Cristiano Fino ha risposto alle nostre domande finalizzate a conoscere meglio le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale e della realtà aumentata.

Realtà aumentata e realtà virtuale: che impatto hanno avuto sulle aziende stesse?

La realtà aumentata è una cosa, la realtà virtuale è un’altra. Quando parliamo di realtà aumentata facciamo riferimento a una modalità software & hardware che arricchisce il mondo reale con contenuti aggiuntivi. Grazie all’utilizzo di software particolari, infatti, è possibile inquadrare il mondo che ci circonda e accedere a dei contenuti e delle informazioni. Nel caso delle aziende la realtà aumentata permette di arricchire l’esperienza, soprattutto quando si parla di intrattenimento. Realtà come TwinDigit possono offrire questo tipo di servizio.

Quindi per esempio le aziende del terzo settore potrebbero beneficiarne, si parla di Turismo.

Assolutamente sì, le realtà che operano nel settore dell’ospitalità e dell’informazione possono trarre grandi benefici dall’impiego della realtà aumentata. Anche nel settore del servizio Medico, però, la realtà aumentata offrirebbe grandi vantaggi. Basti pensare alle strutture che offrono servizi sanitari come gli studi di Odontoiatria: le persone possono da subito vedere il risultato di trattamenti e servizi utilizzando dei particolari visori. In sostanza possiamo dire quasi tutti i settori potrebbero trarne vantaggio dalla realtà aumentata. L’interesse verso questa tecnologia è esplosa già a partire dagli anni ‘90, ma ancora oggi non ha registrato un reale boom, pur avendo un potenziale notevole. Le sfide tecnologiche non sono ancora alla portata di tutti.

Il linguaggio VRML per il 3D Interattive e Fluide può dare vita a supportare nuove forme di comunicazione?

L’esplosione del cosiddetto “metaverso” ha generato da una parte curiosità, dall’altra scetticismo. Fino ad oggi il mercato ci ha dimostrato che è stata una grande bolla di sapone. Presto vedremo i risultati dell’AI di cui in questo momento si parla moltissimo.

Quindi anche dal punto di vista mediatico sta scemando?

Probabilmente ha più senso parlare della realtà aumentata che della realtà virtuale. È un’esperienza molto più coinvolgente per l’utente!

Cristian Miozzi intervista Cristiano Fino

È anche alla portata di tutti o quello non cambia molto?

Questo lo dovrà decidere il mercato perché i prezzi dei visori sono ancora molto elevati. Siamo lontani da quello che è accaduto con lo smartphone, strumento e tecnologia i cui prezzi sono oggi alla portata di tutti. Al momento, però, non possiamo fare previsioni.

È solito in un’azienda che si sviluppi delle interfacce con l’AI, che potrebbero implementare nuove soluzioni da offrire sul mercato?

Dipende da cosa si intende per AI. Attualmente si parla di AI generativa, quindi intelligenza artificiale reale.

L’Intelligenza artificiale generativa cosa fa? È uno strumento che ha una potenza di calcolo incredibile, infinita e che può reperire in tempi brevissimi grandi quantità di informazioni ed elaborarle. Un determinato concetto viene elaborato e generato a partire dalle informazioni esistenti, che possono essere riorganizzate o presentate in tantissime forme. In questo modo si ha la sensazione che il contenuto sia sempre diverso. Ma se una domanda non ha mai avuto una risposta, l’intelligenza artificiale generativa non fornirà mai una risposta, perché non ha basi di dati da elaborare. Questa esperienza la si può fare con chat GPT e le questioni empiriche o agnostiche. Vedrete che lo strumento non sarà in grado di darvi una risposta. 

L’AI è molto utile per la generazione di contenuti e può essere utile a diversi professionisti, come chi lavora nella web agency. Un punto sul quale occorre riflettere è la regolamentazione: le immagini generate in maniera artificiale dovranno essere contrassegnate, ovvero sarà necessario facilitare il processo di distinzione tra il vero e il reale e ciò che è stato creato artificialmente.

Ringraziamo il Prof. Cristiano Fino per averci concesso questa intervista!

Articolo e intervista a cura di Maria Teresa Caiafa, Trifoni Antonio, Miozzi Cristian, Pandolfi Davide