Mercato del lavoro in Abruzzo: Maffei commenta i dati Excelsior. «Non contano solo i titoli, ma le competenze»

Il direttore dell’Its Academy commenta l’indagine di Unioncamere sul mercato: «L’alta specializzazione fa la differenza, non contano i titoli ma le competenze»

Guardarsi attorno, prepararsi ad una scelta della futura vita lavorativa già dalle scuole medie, ipotizzando quale potrebbe essere la scuola superiore più adatta alle esigenze del domani e imparare a conoscere e leggere i dati della realtà che ci circonda.

È la ricetta di Antonio Maffei, direttore dell’Its Academy di Lanciano, scuola di specializzazione post-diploma con una media di studenti assunti dopo il percorso di studi che va dal 90 al 100%, con corsi sono pensati e progettati assieme alle più importanti realtà produttive regionali nell’ambito automotive, meccanico, componentistica, farmaceutico, agroalimentare e manifatturiero, oltre che servizi digitali e cybersecurity.

Maffei ha commentato l’analisi del sistema informativo Excelsior, un’indagine realizzata da Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, riportata dal Centro nei giorni scorsi che evidenzia un dato allarmante: quasi un profilo su due nella provincia di Chieti non riesce ad essere trovato dalle aziende.

Su un totale di 35.379 assunzioni previste nel 2025, la quota di assunzioni di difficile reperimento si attesta al 48%.

«Il percorso di istruzione», interviene Maffei, «dovrebbe essere in linea con le opportunità che ogni regione offre.

In questi decenni è cambiato il mondo produttivo, non si guarda più al titolo (come conferma anche l’indagine Excelsior che vede i laureati meno appetibili sul mondo del lavoro rispetto a profili altamente specializzati, ndc) ma alle competenze e alla cosiddette hard e soft skills».

Lo studio della Unioncamere lo conferma.

Tra le competenze più richieste dalle aziende si va da un 70% delle richieste per l’utilizzo delle competenze digitali per gli indirizzi economici, fino al 79% e 90% rispettivamente per l’utilizzo di linguaggi e metodi matematici e informatici e utilizzo delle competenze digitali per indirizzi di studio come ingegneria industriale.

Tra le soft skills è data molta importanza alla capacità di lavorare in gruppo; problem solving; lavorare in autonomia e flessibilità e adattamento (quest’ultima voce per l’89% delle competenze più richieste).

«Quando affermo che il mondo produttivo è cambiato», prosegue Maffei, «è anche perché non esiste più la figura dell’operaio generico: ormai è tutto basato sui software, le macchine sono tutte elettroniche.

E non ci sono solo Stellantis e Honda che pure sono dei colossi, nel mondo lavorativo del futuro, ma abbiamo consolidate eccellenze, e settori fortemente in crescita ad esempio nell’ambito dell’aerospazio con la Leonardo all’Aquila, della farmaceutica avanzata; nel cosiddetto distretto del pannolino (tutto ciò che ruota intorno alla Fater di Pescara, ndc); della cybersecurity; dell’agroalimentare, come la Rolli di Roseto che realizza le buste di surgelati del 30% di tutto il prodotto fresco italiano».

Fondamentale quindi guardarsi attorno, informarsi, capire dove tira il vento. In Val di Sangro, ad esempio, che rappresenta il motore produttivo dell’automotive europeo, non ci sono solo le grandi industrie di veicoli, ma anche aziende per la meccanica di precisione, di stampaggio 3D in tutti i tipi di materiali, di imballaggi per cibi.

«L’alta specializzazione è la chiave di volta», conclude Maffei, «anche il Governo, con un recente decreto, si è reso conto che perfino nella pubblica amministrazione mancano profili tecnici e digitali.

È un grande settore in espansione quello della cybersecurity.

Ce ne siamo resi conto con l’attacco hacker alla Asl aquilana: c’è bisogno di chi protegge i database, dalla piccola alla grande impresa. Ecco perché all’Its Academy studiamo il futuro: vogliamo essere il trampolino di lancio dei ragazzi, perché il lavoro ideale esiste, anche in Abruzzo».