Gli studenti ITS visitano la TEKNE

Gli studenti ITS visitano la TEKNE

Due studenti ITS di Lanciano intervistano gli ex-studenti ITS che oggi lavorano in TEKNE: Andrea Giuliani, addetto produzione e allestimento mezzi di soccorso, Francesco Antoniani, addetto controllo qualità, Lorenzo Nepa, addetto produzione elettronica, Paolo D’Alleva, addetto magazzino e logistica e Alessandro di Domenico, addetto magazzino e logistica.

Sappiamo di cosa si occupa TEKNE ma lei può raccontarci qualcosa di più sull’azienda?

La TEKNE nasce nel 1990 come una tipica azienda familiare italiana che si occupa di progettazione e produzione di sistemi elettronici e impiantistica elettrica. La sede di Ortona nasce nel 2016 occupandosi di progettazione meccanica, di assemblaggio finale, trasformazioni e allestimenti di veicoli pesanti (in ambito di difesa, emergenza, cava/cantiere, ecc) secondo le richieste dei clienti.

Vi capita di fare progetti e collaborare con altre aziende del territorio che operano nel settore automotive?

La TEKNE collabora con le aziende del territorio per quanto riguarda le forniture di materiali per realizzare i mezzi come la IVECO.

Sappiamo che la TEKNE ha collaborato con l’ITS di Lanciano. Ad un ragazzo diplomato in ITS che ruoli potrebbe ricoprire all’interno della vostra azienda?

Grazie all’esperienza del tirocinio prevista durante il periodo dell’ITS si ha la possibilità di lavorare in diversi reparti così da trovare il più adatto alle proprie capacità.

Quali sono le hard e soft skill che un candidato ideale dovrebbe avere per la vostra azienda?

Per quanto riguarda le hard skill è necessario avere un infarinatura generale della meccanica e dell’elettronica per effettuare operazioni semplici e quotidiane. Le soft skill più indicate sono flessibilità, problem solving, lavoro di squadra, capacità organizzative e di gestione del tempo.

Perché consigliereste ad un giovane di entrare a far parte della vostra azienda?

Entrare nella TEKNE è una buona opportunità per i ragazzi data la continua crescita dell’azienda e il suo investimento nei giovani. Vista l’unicità dei mezzi realizzati e il loro utilizzo può essere una grande fonte di orgoglio e soddisfazione personale.

  • A cura di Francesco Adorante e Marcello Trabocchi