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Digitalizzazione e giovani: un ponte per il futuro imprenditoriale

Oggi, in un mondo sempre più caratterizzato dalla tecnologia, la digitalizzazione rappresenta una grande opportunità per le imprese. Il sostegno da parte di enti pubblici come la Camera di Commercio è fondamentale per accompagnare imprese e giovani nelle sfide della digitalizzazione, offrendo strumenti e consulenze per un futuro più connesso, efficiente e competitivo. Nell’articolo pubblichiamo l’intervista realizzata con un’esperta dell’Agenzia di Sviluppo della Camera di Commercio di Chieti Pescara che ci ha raccontato difficoltà, strategie e progetti legati al mondo dell’innovazione digitale e dell’orientamento al lavoro.

La grande sfida della digitalizzazione: scopriamola insieme con Serena Manzone

Un grazie speciale a Serena Manzone per la sua disponibilità e per averci concesso l’intervista. Abbiamo avuto modo di parlare con lei di come il sistema camerale sia fondamentale per accompagnare imprese e giovani nelle sfide della digitalizzazione, un’opportunità per approfondire il suo lavoro e conoscere le sue esperienze.

Quali difficoltà ha riscontrato nell’introdurre tecnologie digitali all’interno delle aziende?

Il tessuto imprenditoriale abruzzese è costituito principalmente da piccole e medie imprese. Quindi se da una parte è vero che ci sono grandi aziende, holding e società per azioni, dall’altra è innegabile che sul territorio sono presenti in numero maggiore realtà dalle dimensioni contenute.

In altre parole, molto spesso ci si trova a doversi interfacciare con imprese a conduzione familiare o comunque gestite da poche persone, e la cosa più difficile è portare un cambiamento culturale. Le persone, per una serie di motivi, sono abituate a fare le cose in un certo modo. Il cambiamento può generare paura, soprattutto quando parliamo di digitalizzazione.

Perché? Perché la digitalizzazione comporta tutta una serie di attuazioni, di novità e stravolgimenti, anche forti, in azienda.

Può accadere, ad esempio, che non ci siano le competenze per affrontarlo: i tool informatici, infatti, richiedono una formazione. Quindi l’inserimento di una qualsiasi nuova tecnologia informatica all’interno di un’azienda “dovrebbe” prevedere, da parte della governance, una formazione ai dipendenti che, come è facile intuire, richiede un costo.

Spesso, inoltre, per affrontare il cambiamento è necessario ricorrere a nuove figure professionali e le aziende potrebbero non essere pronte a nuovi ingressi in azienda o all’adozione di nuove tecnologie.

Facciamo un esempio concreto pensando all’introduzione di un CRM (Customer Relationship Management), uno strumento davvero importante per conoscere chi sono i propri clienti. Il primo pensiero di una piccola realtà imprenditoriale potrebbe essere proprio “Chi se ne occupa? Come gestisco questa nuova tecnologia?”. Avere una figura predisposta per la gestione di questo strumento comporta una serie di costi e questo rappresenta la prima grande difficoltà.

Un’altra difficoltà può essere relativa alla sicurezza dei dati, poiché avere un gestionale comporta la necessità di proteggersi e proteggere la documentazione acquisita da eventuali attacchi.

Molte nuove imprese faticano a sopravvivere nel medio-lungo termine. In che modo le strategie digitali possono contribuire alla loro stabilità e crescita nel tempo?

Sopravvivere nel medio-lungo periodo non è facile. Quando ci riferiamo a tutte quelle realtà che si stanno immettendo nel mercato è necessario introdurre anche l’aspetto dell’autoimprenditorialità, poiché si parte sempre da un’idea e non dalla forma che quest’ultima dovrà o potrà assumere.

Un’idea innovativa, non per forza sotto tutti i punti di vista.

Però è chiaro che nel momento in cui si decide di immettersi nel mercato con un prodotto o servizio bisogna farlo in maniera strutturata. Un’idea da sola non basta. L’Agenzia di Sviluppo della Camera di Commercio di Chieti è specializzata nell’aiutare startup e aspiranti imprenditori. Se il rischio imprenditoriale non si può escludere, si può strutturare bene un’idea e il suo modello di business, riducendo in modo sostanziale il rischio imprenditoriale.

Perché? Perché noi lavoriamo proprio per evitare il fallimento delle startup e delle attività dei giovani nel corso del tempo.

A tale proposito i canali digitali sono fondamentali perché aiutano le imprese ad avere una maggiore visibilità e riducono il gap geografico e logistico.

Tutti gli strumenti digitali hanno contribuito a una ridefinizione dei modelli di business. Il modello di business classico è stato, pian piano, sostituito da proposte alternative caratterizzate, ad esempio, dalla vendita online e da una costante presenza online.

Infine, gli strumenti digitali possono avere un impatto positivo anche nelle attività interne alle aziende, come abbiamo visto in precedenza parlando del CRM.

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Che tipo di rapporto riscontra tra le aziende locali e un ente pubblico come la Camera di Commercio? C’è fiducia e collaborazione o serve ancora lavorare su questo legame?

Possiamo definire la Camera di Commercio come “la nostra mamma”. Noi, in qualità di Agenzia di sviluppo, lavoriamo su quattro aree principali: innovazione, internazionalizzazione, orientamento e formazione.

I nostri target di riferimento sono quindi le startup, le aziende e gli aspiranti imprenditori.

Siamo molto presenti sul territorio, soprattutto con i ragazzi; io principalmente io mi occupo di creazione d’impresa, creare un legame di fiducia con l’aspirante imprenditore è il primo passo per la buona riuscita del percorso.

Un ragazzo molto giovane ha bisogno di un lessico meno tecnico rispetto a chi già opera nel settore dell’autoimprenditorialità.

Il lavoro che facciamo è proprio un vero e proprio lavoro di consulenza, non ci limitiamo a dare il servizio, ma cerchiamo di migliorare giorno dopo giorno.

Ci può fare un esempio di un progetto digitale che ha aiutato davvero una realtà del territorio?

In qualità di Agenzia di Sviluppo della Camera di Commercio di Chieti Pescara siamo partner della più grande rete mondiale che si chiama “Enterprise Europe Network”, una rete commissionata e cofinanziata dall’Unione europea.

In Italia ci sono sei consorzi, noi facciamo parte del consorzio BRIDG€conomies che abbraccia tutta la parte del centro sud.

Attraverso questo progetto le aziende del territorio, quindi dell’Abruzzo, possono utilizzare tutta una serie di piattaforme digitali che permette loro di fare numerose attività.

Quando un’azienda si rivolge a noi cerchiamo di capire cosa vuole fare attraverso un assessment, ovvero un’analisi dei bisogni: se ha bisogno di partecipare a un evento, se ha bisogno di fare un profilo di cooperazione, se ha bisogno di uno scambio di tecnologie, se deve individuare un distributore, un importatore o un ente di ricerca. Definito il suo profilo, quest’ultimo diventa pubblico e anonimo. Dall’estero potenziali partner possono visionarlo e se interessati fare un “expression of interest”. Saremo noi a organizzare il match tra domanda e offerta mettendoli in contatto.

Tra le piattaforme utilizzate c’è “B2match” che organizza eventi B2B con l’obiettivo di mettere in contatto aziende fra loro interessate.

Inoltre, il servizio “nuove imprese”, mette a disposizione una piattaforma dedicata agli aspiranti imprenditori e neo imprenditori con l’obiettivo di rendere meno difficile il cammino di un giovane che vuole intraprendere questo percorso.

Un ragazzo che si iscrive può richiedere dei colloqui di prima informazione, un confronto con l’esperto su una specifica tematica, e così via.

Tra le tematiche più attuali: come strutturare un business model canvas, come funzionano i finanziamenti, come richiedere i colloqui. La piattaforma, infine, offre corsi di formazione, seminari e tante altre opportunità alle quali poter accedere liberamente. Per maggiori informazioni vi invito a visitare il sito web https://sni.unioncamere.it.

Infine, la Camera di Commercio ogni anno eroga dei voucher: a fronte della presentazione di un progetto digitale le aziende possono beneficiare di un finanziamento.

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Come pensa che l’orientamento al lavoro possa essere introdotto (o migliorato) nelle scuole del territorio?

Quello che fa l’ITS Academy di Lanciano, soprattutto per voi, rappresenta un grande vantaggio. Il fatto di avere come docenti persone esterne e persone che vivono le realtà aziendali offre agli Allievi e alle Allieve un contatto diretto con il mondo del lavoro.

Ci sono tanti programmi, come ad esempio l’Alternanza Scuola-Lavoro, che vanno in questa direzione e che possono essere migliori al fine di creare sempre più sinergia tra professioni e mondo della formazione. Chi è al di fuori della scuola deve fare di tutto per supportare le nuove generazioni, attraverso forme di supporto come orientamento e mentoring.

Dall’altra parte, però, i giovani si devono impegnare, concentrandosi nello studio e mettendosi in gioco.

Lavoro tutti i giorni con i giovani e dai colloqui è facile individuare la presenza di aspetti capaci di influire positivamente su un percorso lavorativo. Non parlo dell’idea, che può essere anche solo embrionale, ma di atteggiamenti come la proattività. In altre parole, la differenza la fate voi.

Quando scegliamo di fare una cosa, in generale qualsiasi cosa, il segreto è farla bene, crederci.

 

Articolo a cura di Marina Marina, Alecandra Momoloaca