IA nei corsi ITS: come cambia la formazione tra strumenti, laboratori e competenze

L’intelligenza artificiale sta entrando negli strumenti che utilizziamo per studiare, lavorare e informarci. Da quest’anno tutti i corsi di ITS Academy, sia meccatronici sia informatici, prevedono un modulo formativo dedicato a questo importante strumento.

Imparare a conoscerla e a usarla con consapevolezza ed efficacia diventa una parte importante della preparazione al lavoro. Per questo l’ITS ha introdotto l’IA nei propri corsi, con l’approccio pratico e laboratoriale che caratterizza la sua formazione.

Imparare a utilizzare l’intelligenza artificiale

Il rapporto tra formazione e IA si sviluppa su due fronti. Il primo è imparare a utilizzare questa tecnologia. Fare buona formazione sull’IA significa andare oltre i discorsi generali sugli scenari futuri e sperimentare strumenti e modalità di lavoro differenti. Il chatbot a cui rivolgere domande è solo una delle possibilità: si possono eseguire ricerche mirate, sviluppare progetti in collaborazione con l’IA o affidarle attività da svolgere autonomamente entro indicazioni ben definite.

Dalla teoria alla sperimentazione nei laboratori

Nei laboratori queste possibilità diventano esperienze concrete, attraverso le quali conoscere le funzionalità disponibili, comprenderne i limiti e imparare a controllarne i risultati. L’obiettivo è utilizzare l’IA come un assistente che aiuti ad accelerare il lavoro e migliorare le soluzioni, mantenendo nelle mani dello studente l’impostazione del problema e la valutazione del risultato.

Usare l’IA senza sostituire il ragionamento

Limitarsi a formulare una richiesta e accettare qualsiasi risposta rischia di lasciare inesplorate alternative pertinenti e di ridurre la qualità del lavoro. Soprattutto, ottenere un risultato anche corretto non significa aver imparato a costruirlo o a valutarlo. La scorciatoia cognitiva salta proprio i passaggi nei quali si esercitano analisi, ragionamento e capacità di sintesi. La sfida della formazione è insegnare a dare indicazioni all’IA, discutere alternative, riconoscere errori e rivedere le scelte.

L’intelligenza artificiale come supporto alla formazione

Il secondo fronte è usare l’IA come supporto alla formazione in materie differenti. In un laboratorio di analisi dei dati, ad esempio, è possibile generare dati simulati relativi a un’attività scelta dallo studente, come un’attività commerciale o la gestione di un magazzino.

Dall’analisi dei dati alla presentazione dei risultati

Gli studenti possono così esercitarsi su contesti vicini ai propri interessi: esplorare scenari differenti, organizzare i dati, interpretare le informazioni e comunicare i risultati. Possono anche esercitarsi a presentare a voce il proprio report dialogando con un assistente di IA, a cui chiedere un riscontro sulla chiarezza dell’esposizione e sull’efficacia con cui comunicano i risultati.

Il ruolo dello studente e del docente

Queste possibilità rafforzano l’approccio pratico e partecipativo già adottato dall’ITS. Lo studente è chiamato a capire il problema, decidere come affrontarlo, costruire una soluzione, controllarla e valutare se risponde all’obiettivoIl docente accompagna il percorso, nel quale gli errori e i nuovi tentativi diventano occasioni per imparare. Anche quando sostiene l’apprendimento, l’IA resta un aiuto da utilizzare attivamente e con spirito critico.

IA nei corsi ITS: nuove competenze per il lavoro

Portare l’IA nei corsi ITS significa quindi offrire agli studenti nuove possibilità per imparare e realizzare progetti, insieme al metodo e alle competenze necessarie per scegliere come utilizzarla.

PIETRO VALLOCCHI – DOCENTE ITS