Dopo aver completato gli studi presso ITS Academy, Niccolò Ciommo ha intrapreso la carriera di web developer freelance. In questa intervista ci racconta le sfide iniziali, i linguaggi di programmazione più utilizzati e le piattaforme che oggi dominano il mercato dell’e-commerce.
Diventare sviluppatore web freelance: il percorso di Niccolò Ciommo
La digitalizzazione ha trasformato il mondo del lavoro, rendendo sempre più indispensabili le competenze di sviluppo web. Niccolò Ciommo ci apre le porte del suo percorso, dalle difficoltà iniziali alla costruzione della rete di clienti, fino alle tecnologie che utilizza quotidianamente.

Dopo aver completato il percorso ITS, come hai iniziato a inserirti nel mondo del lavoro?
L’inserimento è stato abbastanza traumatico perché venivo da un’esperienza con contratto fisso, quindi ogni mese avevo la tranquillità di ricevere lo stipendio puntualmente il 15. Invece, quando ho aperto la partita IVA, l’impatto iniziale è stato piuttosto forte: dovevo cercare i clienti, farmi conoscere e conquistare la loro fiducia.
Da lì, ho iniziato la ricerca dei clienti: mi sono proposto, ho conosciuto tantissimi professionisti che lavorano nel mio campo e sono stato affiancato anche da loro. Una volta trovato il primo cliente, si comincia a fare rete, si instaura un rapporto di fiducia e tutto diventa molto più semplice.

Che tipo di linguaggi utilizzi maggiormente nello sviluppo dei siti?
Utilizzo HTML, CSS e JavaScript per il lato frontend. Per quanto riguarda il lavoro con WordPress, che è ancora una piattaforma molto utilizzata e molto richiesta dai clienti, utilizzo MySQL e PHP per il lato server.
Come ti trovi a lavorare da freelance? E quali sono i servizi più richiesti dalle aziende?
Il lavoro da freelance mi piace tantissimo perché ho molta libertà: decido io i miei orari di lavoro e riesco a far coincidere vita lavorativa e privata. Attualmente, i servizi più richiesti sul mercato sono i siti vetrina, perché molte aziende non sono ancora online.
Essere presenti online è fondamentale, sia attraverso un sito web, sia costruendo una forte presenza sui social.
Passiamo più tempo sui social che al di fuori di essi. Una persona oggi trascorre in media 4-5 ore online. Per questo motivo è importante essere presenti sui social network più in voga, cioè TikTok e Instagram. Facebook, seppur abbraccia un grande pubblico, è più utilizzato da un pubblico senior..
Sul tuo profilo LinkedIn abbiamo letto che hai esperienza nello sviluppo di siti con WordPress. Come ti sei trovato? Stai continuando a sviluppare con WordPress?
Sì, sto continuando a sviluppare con WordPress perché per i siti vetrina è fantastico. Con l’aggiunta del modulo WooCommerce possiamo personalizzare ulteriormente il sito. La cosa bella di WordPress è che se non riesci a trovare il plugin adatto alle tue esigenze puoi svilupparlo tu stesso.
Attualmente è l’unica piattaforma che consente di fare tutto ciò che si vuole, garantendo al tempo stesso una grande semplicità d’uso. Quando realizzi un sito per un cliente devi anche formarlo sull’utilizzo della piattaforma e WordPress è molto semplice, sia da insegnare che da usare nel
tempo.
Quali sono le piattaforme maggiormente utilizzate dalle aziende per vendere online?
Negli ultimi tempi stiamo osservando una chiara tendenza del mercato a orientarsi verso Shopify. Molti siti realizzati con WooCommerce e PrestaShop si stanno spostando in quella direzione. Quando incontri un cliente, devi capire le sue esigenze e il budget a disposizione. Se vogliamo realizzare un e-commerce con 15 prodotti ci orientiamo verso WooCommerce e WordPress. Tuttavia, la piccola-media impresa con una buona presenza online sta puntando su Shopify, soprattutto per le integrazioni.
Collaboriamo con diverse aziende di spedizioni e ho notato che anche loro si stanno attivando per integrare i propri sistemi con Shopify, sviluppando soluzioni per la gestione del magazzino in tempo reale e la creazione automatica delle etichette di spedizione. Inoltre, per le grandi aziende con più negozi sul territorio, Shopify offre funzionalità avanzate che permettono di gestire tutto da un’unica piattaforma, evitando la necessità di app separate per il magazzino o per il controllo degli ordini. L’amministrazione può inviare automaticamente ordini ai fornitori quando le scorte sono basse, facilitando il ciclo aziendale.
Per aziende più strutturate possiamo proporre Magento, ma al momento non stiamo attivando nuovi progetti su questa piattaforma, principalmente per via dei costi, su quali Shopify risulta più competitivo.
- Articolo a cura di Christian Di Lallo, Danilo D’Alma, Roberta Zavanelli, Sara Del Zompo



